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Gran Tour Grecia Classica e Meteore

9 giorni/8 notti
Dal 4 marzo al 4 novembre, ogni sabato

Gran Tour Grecia Classica e Meteore

GIORNO 1
Atene - arrivo ad Atene

GIORNO 2
Atene - Visita guidata della città, Capo Sounio - Visita guidata, Atene

GIORNO 3
Canale di Corinto, Micene, Nauplia, Epidauro, Olympia

GIORNO 4
Olympia, Arachova (Delfi)

GIORNO 5
Delfi, Kalambaka

GIORNO 6
Meteore, Ioannina

GIORNO 7
Ioannina, Metsovo, Kalambaka

GIORNO 8
Atene

GIORNO 9

Atene - partenza per l'Italia

Giorno 1
Atene
Arrivo ad Atene, con tempo libero a disposizione per prendere confidenza
con la capitale greca, a seconda dell’orario del volo prescelto.
Giorno 2
Atene - Visita guidata della città, Capo Sounio - Visita guidata, Atene
La capitale della Grecia è ricca di fascino e storia, e oggi le testimonianze del
suo maestoso passato si fondono con la caotica vita moderna, creando un
mix unico al mondo. Simbolo per antonomasia della città è naturalmente
l’Acropoli, sintesi e simbolo al tempo stesso della supremazia ateniese
dell’età di Pericle, il V secolo avanti Cristo, quando Atene si impone con la
sua leadership culturale. Per gli appassionati di sport un simbolo di Atene è
poi sicuramente lo Stadio Panathinaiko, che può vantare di aver ospitato i
Giochi della prima Olimpiade dell’era moderna, correva l’anno 1896. Tra i
tanti altri luoghi e monumenti che rendono celebre nel mondo il fascino di
Atene possiamo citare anche il famoso Tempio di Zeus e l’arco di Adriano;
fino ad arrivare ai tempi moderni, con Piazza Syntagma (Piazza della
Costituzione) dove si trova il Parlamento greco (antico palazzo reale) e dove
nel 1843 il re Ottone I proclamò la costituzione, e la Tomba del Milite Ignoto, a
cui fanno costantemente la guardia gli Euzoni nel loro vestito tradizionale. Ma
meritano sicuramente il viaggio e una visita la zona pedonale della Plaka e
Monastiraki con le sue tipiche stradine ricolme di negozietti, bar e taverne. E
poi Anafiotika, che con le sue casette bianche trasporta idealmente il
visitatore nello scenario di una tipica isola dell’arcipelago delle Cicladi. Da
non mancare anche il Keramikos, l’antico cimitero che prende il suo nome dal
quartiere dei vasai: una vera oasi di pace nel cuore della metropoli.
Capo Sounio - Visita guidata
Lungo la litoranea, dove s’incontrano le bellissime spiagge di Glifada,
Vouliagmeni e Varkisa, si giunge alla zona più meridionale dell’Attica, Capo
Sounio. Qui sorge il Tempio di Poseidone, dove si ammira una delle viste più
spettacolari sul Mare Egeo e sulle isole. A termine della visita guidata del
Tempio, si avrà la possibilità di passeggiare liberamente sul promontorio
roccioso di Sounio per scattare foto ricordo uniche.

Giorno 3
Canale di Corinto, Micene, Nauplia, Epidauro, Olympia
Canale di Corinto
Costruito tra il 1881 e il 1893, il canale è uno dei simboli della Grecia
moderna ma la sua storia è molto più antica. Già nel VII sec a.C. si iniziò a
pensare a un taglio dell’istmo, mentre i primi tentativi si devono al periodo
romano, durante il regno dell’imperatore Nerone. Passi avanti nell’impresa si
ebbero sotto la dominazione veneziana, ma la vera e propria realizzazione
avvenne come detto solo nel XIX secolo. Si tratta di un canale lungo più di 6
km, che tagliando l’istmo di Corinto, collega il Mar Egeo al Golfo di Corinto,
evitando così la circumnavigazione della penisola del Peloponneso. I
naviganti risparmiano così circa 400 chilometri di viaggio.
Epidauro
Un altro simbolo della Grecia classica è il Santuario di Asclepio ad Epidauro
che ebbe grande fama a partire dal IV sec. a.C. e fu in età ellenistica il fulcro
del culto del dio della medicina. Nel recinto sacro sorgevano il tempio del dio
e l’Aditon (“impenetrabile” in greco), ovvero l’edificio dove i fedeli
trascorrevano la notte in attesa del miracolo. Era infatti durante il sonno che
Asclepio si manifestava in sogno ai malati indicando le cure da somministrare
o agiva direttamente sul malato, che al risveglio risultava guarito. Monumento
più importante e simbolo di Epidauro è il Teatro, costruito nel IV secolo da
Policleto il Giovane. Con una capienza di 14.000 spettatori e l’orchestra con
un diametro di più di 20 metri e circondata per circa due terzi dalle gradinate,
il teatro è rinomato per la sua acustica perfetta, che consente di far giungere
la voce fino alle estreme gradinate, amplificando ogni minimo suono. Qui agli
inizi degli anni Sessanta si esibì in Norma e Medea il grande soprano di
origine greca Maria Callas e ancora oggi il teatro ospita eventi e
rappresentazioni.
Nauplia
Il castello che domina la pittoresca cittadina di Nauplia è il testimone di un
importante periodo della storia greca, la dominazione della Repubblica di
Venezia (1389-1540). Durante il quale Nauplia divenne una delle città più
importanti di tutto l’oriente. La città reca ovunque segni della presenza
veneziana: leoni di San Marco ovunque, la sua stessa struttura, i cannoni e le
bombarde realizzati in terra veneta tra XVII e XVIII secolo. Passata poi in
mano ottomana, Nauplia giocò un ruolo fondamentale nella guerra di
indipendenza della Grecia; fu infatti la prima città a liberarsi dalla

dominazione ottomana nel 1822, e divenne così la prima capitale del Paese.

Micene
Secondo il mito fu lo stesso Perseo, figlio di Zeus e Danae, a fondare Micene,
città simbolo del periodo Miceneo (XIV-XIII sec. a.C.). La scelta di una
posizione strategica, su una collina di 278 metri protetta da due alte cime,
conferisce a questo sito archeologico un indubbio fascino. Fu lo scopritore di
Troia Heinrich Schliemann, alla ricerca del tesoro di Agamennone, che nel
1874 iniziò a scavare quel sito la cui unica evidenza, mai sepolta nei secoli, è
la monumentale Porta dei Leoni con il suo famoso rilievo alto tre metri.
Secondo il mito la possente fortificazione che incornicia il bordo del burrone si
deve all’opera dei Ciclopi, ma risale il realtà al XIII secolo. Nelle tombe dei re
di Micene è stata rinvenuta la spettacolare maschera d’oro di Agamennone,
che è oggi conservata al Museo Nazionale di Atene. Da non mancare è
anche il celebre Tesoro di Atreo scoperto sempre da Schliemann. Si tratta di
un enorme corridoio (dromos in greco) lungo 36 metri e largo 6, circondato da
uno splendido muro di pietre da taglio disposte a file, che conduce alla
facciata della tomba a camera circolare (tholos) semisotterranea, con la sua
imponente cupola alta 13 metri. Un luogo spettacolare la cui imponenza e
solennità lasciano senza fiato.
Olympia
Ad Olympia, importantissimo centro religioso e culturale, si ammirano i resti di
una mirabile testimonianza dell’architettura classica. È il Tempio di Zeus, che
custodiva la statua crisoelefantina (ossia realizzata in oro e avorio) del re
degli dei olimpi. La scultura, che è una delle sette meraviglie del mondo
antico, fu realizzata dal celebre scultore e architetto ateniese Fidia nel 436
a.C. Celebri sono le sculture che decoravano i frontoni e le metope del
tempio (ora conservati nel Museo archeologico di Olympia), i cui soggetti
soddisfano sia il patriottismo locale che i sentimenti panellenici dei visitatori
del santuario. Olympia fu anche sede dell’amministrazione e dello
svolgimento dei Giochi Olimpici a partire verosimilmente dal 776 a.C.. A
questa data infatti risalgono le prime liste di vincitori di cui si conservi
testimonianza. Simbolo di Olympia è lo stadio, ma si conservano anche la
palestra, luogo dedicato alla lotta e al pugilato, e il gymnasium, centro di
cultura fisica e anche cenacolo intellettuale, destinato ai giochi e agli esercizi
sportivi dei giovani. Da non perdere il Museo di Olympia, tra i più importanti
della Grecia, che racconta la lunga storia del santuario attraverso i suoi
reperti.

Giorno 4

Olympia, Arachova (Delfi)
Olympia
Ad Olympia, importantissimo centro religioso e culturale, si ammirano i resti di
una mirabile testimonianza dell’architettura classica. È il Tempio di Zeus, che
custodiva la statua crisoelefantina (ossia realizzata in oro e avorio) del re
degli dei olimpi. La scultura, che è una delle sette meraviglie del mondo
antico, fu realizzata dal celebre scultore e architetto ateniese Fidia nel 436
a.C. Celebri sono le sculture che decoravano i frontoni e le metope del
tempio (ora conservati nel Museo archeologico di Olympia), i cui soggetti
soddisfano sia il patriottismo locale che i sentimenti panellenici dei visitatori
del santuario. Olympia fu anche sede dell’amministrazione e dello
svolgimento dei Giochi Olimpici a partire verosimilmente dal 776 a.C.. A
questa data infatti risalgono le prime liste di vincitori di cui si conservi
testimonianza. Simbolo di Olympia è lo stadio, ma si conservano anche la
palestra, luogo dedicato alla lotta e al pugilato, e il gymnasium, centro di
cultura fisica e anche cenacolo intellettuale, destinato ai giochi e agli esercizi
sportivi dei giovani. Da non perdere il Museo di Olympia, tra i più importanti
della Grecia, che racconta la lunga storia del santuario attraverso i suoi
reperti. Lungo la strada per Delfi, si visita il pittoresco villaggio di Arachova,
costruito a valle del Monte Parnasso e noto per l’artigianato dei tappeti e delle
trapunte colorate.
Giorno 5
Delfi, Kalambaka
Visita a Delfi, al santuario che sorge alle pendici del Monte Parnaso, a 600 m
sul livello del mare, in una posizione panoramica di bellezza incomparabile
che vi lascerà senza fiato. Il santuario di Delfi, che risale al periodo classico,
fu sede del più importante oracolo di tutta la Grecia e nel VI secolo a.C.
ospitò i giochi Pitici, competizioni a carattere panellenico ossia rivolte a tutti i
cittadini greci che si svolgevano in onore del dio Apollo con una cadenza di 4
anni. Prevedevano, oltre a gare sportive, anche tenzoni espressamente
dedicate a poeti e musicisti. Secondo il mito fu lo stesso dio Apollo a fondare i
Giochi Pitici, dopo aver ucciso il drago Pitone che devastava il territorio di
Delfi. Un altro mito celebre legato ad Apollo e al santuario di Delfi è la
misteriosa figura della Pizia, che seduta su un tripode con un ramo d’alloro
(pianta sacra al dio) in una mano e uno dei fili di lana in cui era avvolto
l’omphalos (una pietra tondeggiante considerata l’ombelico del mondo)
nell’altra, e circondata dai vapori che provenivano da una fenditura del
terreno, cadeva in estasi e pronunciava il suo oracolo in nome di Apollo. La
visita al santuario si snoda attraverso la via Sacra, che passando tra i

thesauroi, i monumenti votivi, il Bouleterion (Parlamento) e la roccia della
Sibilla, con la tomba del serpente Pitone, conduce al Tempio consacrato ad
Apollo. Ci si sposta poi nel teatro, dove si svolgevano i concorsi musicali dei
giochi pitici e altre feste religiose, e infine allo stadio. Da non mancare,
durante la visita al Museo Archeologico di Delfi, la celebre statua bronza
dell’Auriga, realizzata intorno al 475 a.C. per volere del tiranno di Gela, che la
donò al Santuario di Apollo per celebrare una vittoria proprio durante i Giochi
Pitici. La statua è ciò che rimane di un più vasto complesso scultoreo, che
raffigurava una quadriga vittoriosa in una gara. Lo testimonia la tenia (fascia
o nastro, in greco) del vincitore avvolta intorno al capo del giovane.
Kalambaka
Kalambaka è una città moderna, e centro di riferimento per chi si reca in
Tessaglia per visitare i Monasteri e le rocce delle Meteore. La città è
piacevole, ha una via principale che offre diverse taverne e caffè e ha una
bella chiesa, intitolata all’Assunzione della Vergine, che fu voluta dai membri
della famiglia dell’imperatore bizantino Komninos. Kalabaka offre anche una
fantastica atmosfera al momento del tramonto, quando le pareti delle rocce
circostanti si colorano di toni caldi e suggestivi.

Giorno 6
Meteore, Ioannina
Meteore
Le Meteore sono monasteri ortodossi che svettano quasi sospesi fra terra e
cielo, in cima a enormi ammassi rocciosi. Custodiscono tesori storici e
religiosi di grande valore e inestimabile bellezza. Il sito è tra i patrimoni
culturali mondiali tutelati dall’Unesco sia per gli affreschi e la tecnica di
costruzione, sia per le sue qualità naturali. Le Meteore sono composte da
circa 60 enormi colonne di roccia, modellate negli anni dagli agenti
atmosferici, che arrivano fino a 300 metri di altezza, grandi abbastanza per
essere la base di un intero monastero edificato sulla sommità. I primi
insediamenti di eremiti in grotte e cavità rocciose in questa zona risalgono al
IX secolo. Più tardi, nel XIV secolo, il monaco Anastasio, per mettersi al
sicuro dalle incursioni dei corsari che infestavano il celebre Monte Athos,
giunse alle Meteore, dove edificò la Grande Meteora. I monasteri sorsero
così sulla sommità delle rocce proprio per difendersi dall’invasione ottomana,
grazie a luoghi impervi, quasi irraggiungibili e quindi inespugnabili. Fino al
XVI secolo sono stati costruiti 24 monasteri, poi il sito subì un progressivo
declino a partire dal Seicento. Oggi solo pochi monasteri sono ancora abitati
da monaci o suore e solo sei sono aperti al pubblico. Un tempo raggiungerli

era molto difficile: sono tuttora visibili in alcuni monasteri i sistemi di carrucole
e reti impiegati per accogliere i visitatori.
Ioannina
Inserita tra le cime del Pindo e i Monti Tessalici, lungo le rive del lago
Pamvotida, ecco Ioannina, capoluogo dell’Epiro. Sorta intorno al 500 dopo
Cristo, è stata un’importante città dell’Impero Bizantino, prima, e del
Despotato di Epiro e della Grecia, poi, durante l’occupazione turca. Nel corso
dei secoli Ioannina ha visto la dominazione di popoli diversi, ognuno dei quali
ha lasciato tracce indelebili sul tessuto urbano e la comunità. La città è una
capsula del tempo, un museo vivente che permette di rivivere le memorie
dell’età bizantina, della dominazione ottomana e le vicende più recenti della
storia locale. Da non mancare nel tour tappe alla città vecchia, al castello, alle
moschee e alla scuola coranica, e poi al bazar e ai monasteri ortodossi.
Giorno 7
Ioannina, Metsovo, Kalambaka
Metsovo
Metsovo può essere considerata il simbolo di quella Grecia insolita e fuori
dagli schemi che non ti aspetti ma che può farti innamorare. Si trova nel
parco nazionale del Pindo, nell’Epiro, al centro di un meraviglioso parco
naturalistico. Ma non è solo una località di montagna dai due volti, una
adagiata sul monte Mavrovouni, l’altra sul monte Lakmos, l’una di fronte
all’altra. Metsovo è anche sede di una delle più importanti pinacoteche di tutta
la Grecia. E per gli appassionati di vini di qualità, il territorio offre poi molti
motivi di interesse grazie a una consolidata tradizione vitivinicola le cui
fondamenta sono state consolidate da ormai tre secoli.
Giorno 8
Atene
Giorno 9
Atene - partenza per l'Italia
Nel giorno di partenza, tempo libero a disposizione, a seconda dell’orario
scelto per il volo, per poter godere ancora un po’ della città.

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